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Rateizzazione Cartelle Esattoriali: possibilita' anche per i contribuenti decaduti

Con  Comunicato Stampa 3 luglio 2014, Equitalia  ha annunciato la  possibilità di beneficiare di un nuovo piano di rateizzazione , mediante il quale i contribuenti, decaduti da una precedente rateizzazione prima del 22 giugno 2013, potranno richiedere fino ad  un massimo di 72 rate (6 anni)  per il  pagamento delle cartelle  di Equitalia. I soggetti interessati a tale opportunità dovranno presentare la  domanda entro il prossimo 31 luglio , compilando gli appositi  moduli disponibili sul sito Internet di Equitalia  (sezione  “Rateizzare” ). Si segnala, infine, che il   nuovo piano di rateizzazione  non è prorogabile   e   decade   in caso di   mancato pagamento di due rate anche non consecutive .

Compensare e pagare via web, facile con il nuovo estratto conto

Compensare e pagare via web, facile con il nuovo estratto conto Equitalia annuncia il restyling e pubblica sul proprio sito una guida che accompagna il cittadino passo dopo passo Per l’estratto conto on line un restyling nel segno dell’approfondimento. A circa due anni dall’operatività del servizio, la Società di riscossione nazionale annuncia, con un comunicato  stampa, la possibilità per i contribuenti che accedono alla “memoria” di Equitalia, di trovare informazioni dettagliate sullo stato dei propri debiti. Debiti ai raggi X Oltre a poter verificare che un provvedimento a proprio favore sia stato effettivamente recepito dall’ente riscossore e che sia stata portata a conclusione la procedura di sgravio della cartella, o sia stata effettivamente annullata una multa su sentenza, ora, ad esempio, sarà più facile capire il percorso di un tributo da pagare ovvero perché una determinata somma sia stata così quantificata. Il nuovo estratto conto fornirà, infatti, l’opportunità di vi...

Niente preclusione per la compensazione «verticale» La circ. 13 dell’Agenzia ha fornito gli attesi chiarimenti sul divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo

Niente preclusione per la compensazione «verticale» La circ. 13 dell’Agenzia ha fornito gli attesi chiarimenti sul divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo Con la circolare n. 13 di ieri, 11 marzo 2011, si chiude il cerchio della disciplina relativa al divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo di importo superiore a 1.500 euro, introdotta dall’art. 31 del DL 78/2010 e operativa dal 1° gennaio 2011. Tra le indicazioni fornite, la citata circolare, al paragrafo 6, chiarisce che il nuovo divieto riguarda le sole compensazioni c.d. “ orizzontali ” (o “esterne”), cioè quelle che riguardano crediti e debiti di diversa natura (es. credito IVA con ritenute IRPEF, credito IRES con contributi INPS, ecc.) e che

Gli accertamenti esecutivi complicano la tutela del socio di snc La rettifica IVA dovrà essere per forza notificata anche al socio, vista la mancanza del ruolo

Gli accertamenti esecutivi complicano la tutela del socio di snc La rettifica IVA dovrà essere per forza notificata anche al socio, vista la mancanza del ruolo La neointrodotta  esecutività  degli avvisi di  accertamento  riserva molte sorprese, visto che, in sostanza, viene modificato l’intero sistema di riscossione degli importi richiesti con accertamento ai fini delle imposte sui redditi/IVA. Una delle tante questioni che il nuovo assetto, in vigore dal prossimo 1° luglio, si trascina dietro concerne la tutela del  socio  di società in nome collettivo nelle cause relative a debiti tributari della società ( IVA, IRAP ). È chiaro che, stante la natura solidale e illimitata della responsabilità dei soci e ferma restando la preventiva escussione (art. 2291 e 2304 c.c.), i soci rispondono dei  debiti tributari accertati in capo alla  società , ed è altrettanto chiaro che, una volta accertato il debito, è possibile notificare la cartella di p...

Sanzioni congelate sul blocco delle compensazioni L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, in presenza di ruoli scaduti superiori a 1.500 euro, scatteranno solo quando sarà emanato il DM attuativo

Per le compensazioni effettuate sino a quando non sarà emanato il provvedimento attuativo delle disposizioni che consentono, invece, di azzerare le posizioni debitorie con crediti delle stesse imposte, non saranno applicate le sanzioni previste dall’art. 31 della manovra estiva (DL 78/2010, conv. L. 122/2010). In ogni caso, ai fini della limitazione prevista dalla norma, il debito definitivo non consente di compensare crediti anche per importi eccedenti il debito stesso. Di fatto, dunque, si deve prima eliminare la posizione debitoria se superiore a 1.500 euro , laddove riferita a debiti erariali.

Dal 1° gennaio, il «ruolo» blocca la compensazione

Il divieto di compensazione dei crediti scatta in presenza di debiti iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.500 euro È operativo, dal 1° gennaio 2011, il divieto di compensazione dei crediti relativi ad imposte erariali, introdotto dalla “ manovra correttiva ”, per i contribuenti che hanno debiti iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.500 euro. In assenza di chiarimenti ufficiali, il divieto di compensazione sembra riguardare i modelli F24 presentati a partire dalla suddetta data e, in particolare, i pagamenti in scadenza il 17 gennaio 2011 (essendo il 16 giorno festivo).