Passa ai contenuti principali

Aumentati gli importi delle marche da bollo

Aumentati gli importi delle marche da bollo
La marca da bollo da 1,81 euro passa a 2 euro e la marca da bollo da 14,62 euro passa a 16 euro.
L'aumento è stato disposto dal decreto legge n.43 del 26 aprile 2013, convertito in Legge n.71 del 24 giugno 2013, allo scopo di far fronte ai maggiori oneri di ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo del 2009 ed è in vigore dal 26 giugno 2013.
È possibile continuare ad utilizzare le vecchie marche da bollo da euro 1,81 e da euro 14,62, integrandole.
L'aumento riguarda, tra l'altro, i bolli su fatture che contengono importi non assoggettati ad Iva o esenti per importi superiori a euro 77,47, gli estratti conto, i libri sociali e contabili, atti rogati da notai o pubblici ufficiali, istanze e ricorsi diretti ad organi dell'amministrazione dello Stato.

Post popolari in questo blog

Reverse charge d’obbligo anche con fattura con IVA Da Telefisco 2011 nuovi chiarimenti anche sulle novità applicabili dal 2010 in tema di territorialità

Da Telefisco 2011 arrivano nuovi chiarimenti in materia di territorialità e di “reverse charge”. Un primo chiarimento riguarda le modalità di recupero dell’imposta per le operazioni di natura finanziaria con controparte extracomunitaria. Nello specifico, tali operazioni, se rese nei confronti di “ privati ” stabiliti fuori della Comunità, benché escluse da IVA in quanto extraterritoriali, consentono l’esercizio del diritto di detrazione ai sensi dell’art. 19, comma 3, lett. a- bis ), del DPR n. 633/1972.

Deducibilita' sponsorizzazioni sportive: Cassazione

Con  Sentenza 15 aprile 2011, n. 08679,  la  Corte di Cassazione  ha stabilito che  i   costi delle sponsorizzazioni sportive  sono  spese di rappresentanza  e quindi fiscalmente deducibili nei limiti dell’art.  108, comma 2   TUIR  (art. 74, comma 2, vecchio TUIR). Tali costi, rispetto alle spese pubblicitarie, sono volti, infatti,  alla crescita d’immagine e di prestigio  dell’impresa ed a potenziare le sue  possibilità di sviluppo  e non all’incremento commerciale.

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca Non sembrano esserci ostacoli all’aggiornamento, che decorre dall’annualità in cui è revocata l’opzione  L’applicazione della cedolare secca sugli affitti non riguarda solo i calcoli di convenienza o meno, ma, nella pratica, si presentano alcuni dubbi che attualmente assillano la mente degli