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Novità su riscossione imposte e esecuzione forzata con il Decreto del Fare

È prevista la possibilità di dilazionare il pagamento fino a 120 rate mensili nel caso in cui il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica.
È stata prevista la riduzione delle ipotesi di decadenza dal beneficio delle rateazioni, è infatti stato esteso ad otto il numero di rate non pagate, anche non consecutive, che determina la decadenza dal beneficio della rateazione (precedentemente si decadeva dal beneficio in seguito mancato pagamento anche di sole due rate consecutive).
L'agente della riscossione inoltre non da corso all'espropriazione se l'unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad uso abitativo e lo stesso vi risiede anagraficamente.
È innalzato ad euro 120.000 il limite delle somme iscritte a ruolo necessario per procedere ad esecuzione forzata per abitazioni diverse da quelle nelle quali vi risiede anagraficamente il debitore.
In questo caso l'espropriazione può essere avviata se ė stata iscritta ipoteca e sono decorsi almeno sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto.
Per quanto riguarda il fermo amministrativo è stato inibito per i beni mobili registrati, quali le autovetture, che rappresentano beni strumentali per l'attività di impresa o professionale.

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