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Detrazione 36% lavori edili: quando si perde il beneficio

Nei casi di seguito esposti non
viene riconosciuta la detrazione e
l’importo eventualmente fruito viene
recuperato a tassazione:
●● la comunicazione non è stata trasmessa
preventivamente al Centro Operativo di
Pescara;
●● la comunicazione non contiene i dati
catastali relativi all’immobile oggetto dei
lavori (o quelli relativi alla domanda di
accatastamento);
●● non sono allegate le abilitazioni amministrative
richieste dalla legislazione edilizia
vigente;
●● non sono allegate le fotocopie dei versamenti
dell’Ici relativa agli anni a decorrere
dal 1997, se dovuta;
●● non è allegata la copia della delibera assembleare,
quando necessaria, e della tabella
millesimale per gli interventi eseguiti
su parti comuni di edifici residenziali;
●● non è allegata, quando richiesta, la dichiarazione
di consenso del proprietario
all’esecuzione dei lavori;
●● non è stata effettuata la comunicazione
preventiva all’Asl competente, quando obbligatoria;
●● non vengono esibite le fatture o ricevute
relative alle spese; non è esibita la ricevuta
del bonifico bancario o postale oppure
questa è intestata a persona diversa da
quella che richiede la detrazione;
●● il pagamento non è stato effettuato tramite
bonifico bancario o postale;
●● le opere edilizie eseguite sono difformi da
quelle comunicate al Centro Operativo di
Pescara e non rispettano le norme urbanistiche
ed edilizie comunali;
●● vengono violate le norme relative alla sicurezza
nei luoghi di lavoro nonché quelle
relative agli obblighi contributivi da parte
delle imprese esecutrici dei lavori;
●● non è indicato in maniera distinta, nella
fattura emessa dall’impresa che esegue i
lavori, il costo della manodopera.

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