Passa ai contenuti principali

Societa' di comodo e societa' in perdita


L’aliquota Ires per le società di comodo è aumentata al 38% (27,50% + 10,50%) e si applica anche sulla quota di reddito imputato per trasparenza e sul reddito autonomamente conseguito dalle società che hanno
esercitato l'opzione per la tassazione di gruppo.
Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 17/09/2011.
Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione (2012) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.
Inoltre pur non ricorrendo i presupposti previsti per le società di comodo, le società e gli enti che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per 3 periodi d'imposta consecutivi sono considerati non operativi a decorrere dal successivo 4° periodo d'imposta. Restano ferme le cause di non applicazione della disciplina in materia di società non operative.
La disposizione trova applicazione anche qualora, nell'arco dei 3 periodi d’imposta, le società e gli enti siano
per 2 periodi in perdita fiscale e in uno abbiano dichiarato un reddito inferiore a quello minimo determinato ai
sensi delle norme sulle società di comodo.
Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 17/09/2011.
Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione (2012) si assume,
quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.

Post popolari in questo blog

Reverse charge d’obbligo anche con fattura con IVA Da Telefisco 2011 nuovi chiarimenti anche sulle novità applicabili dal 2010 in tema di territorialità

Da Telefisco 2011 arrivano nuovi chiarimenti in materia di territorialità e di “reverse charge”. Un primo chiarimento riguarda le modalità di recupero dell’imposta per le operazioni di natura finanziaria con controparte extracomunitaria. Nello specifico, tali operazioni, se rese nei confronti di “ privati ” stabiliti fuori della Comunità, benché escluse da IVA in quanto extraterritoriali, consentono l’esercizio del diritto di detrazione ai sensi dell’art. 19, comma 3, lett. a- bis ), del DPR n. 633/1972.

Deducibilita' sponsorizzazioni sportive: Cassazione

Con  Sentenza 15 aprile 2011, n. 08679,  la  Corte di Cassazione  ha stabilito che  i   costi delle sponsorizzazioni sportive  sono  spese di rappresentanza  e quindi fiscalmente deducibili nei limiti dell’art.  108, comma 2   TUIR  (art. 74, comma 2, vecchio TUIR). Tali costi, rispetto alle spese pubblicitarie, sono volti, infatti,  alla crescita d’immagine e di prestigio  dell’impresa ed a potenziare le sue  possibilità di sviluppo  e non all’incremento commerciale.

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca Non sembrano esserci ostacoli all’aggiornamento, che decorre dall’annualità in cui è revocata l’opzione  L’applicazione della cedolare secca sugli affitti non riguarda solo i calcoli di convenienza o meno, ma, nella pratica, si presentano alcuni dubbi che attualmente assillano la mente degli