Passa ai contenuti principali

Corsa a ostacoli per il calcolo del saldo Imu 2013

Da domani 9 dicembre, corsa finale, a ostacoli, per il calcolo dell'Imu 2013, dato che la scadenza e' il 16 dicembre.
Infatti proprio fino al 9 dicembre i Comuni hanno la possibilita' di variare le aliquote e pubblicarle nel proprio sito istituzionale. Non esiste quindi un sito unico dove andare a controllare: troppa grazia!
Ma nonostante l'abolizione dell'Imu sulla prima casa, i proprietari dell'abitazione dove risiedono dovranno comunque verificare se il proprio Comune ha deliberato un'aliquota piu' alta rispetto a quella standard, altrimenti, salvo sorprese dell'ultimo secondo, alla cassa il 16 gennaio 2014 per il pagamento della cosiddetta mini Imu.
Poi novita' per il personale delle forze armate, ma anche, se il Comune ha previsto qualcosa di specifico, per i proprietari di abitazioni date in comodato a parenti in linea retta (figli, nipoti, genitori, nonni), per i fabbricati rurali, e, udite udite, per i fabbricati destinati alla vendita (ma non per le aree fabbricabili e i fabbricati in corso di costruzione! e solo per la rata del saldo!!!).
Nel caso in cui fossero intervenute delle variazioni nella consistenza immobiliare, o comunque che possano modificare l'incidenza del tributo, siete invitati a comunicarlo urgentemente al Vs. consulente fiscale.

Post popolari in questo blog

Reverse charge d’obbligo anche con fattura con IVA Da Telefisco 2011 nuovi chiarimenti anche sulle novità applicabili dal 2010 in tema di territorialità

Da Telefisco 2011 arrivano nuovi chiarimenti in materia di territorialità e di “reverse charge”. Un primo chiarimento riguarda le modalità di recupero dell’imposta per le operazioni di natura finanziaria con controparte extracomunitaria. Nello specifico, tali operazioni, se rese nei confronti di “ privati ” stabiliti fuori della Comunità, benché escluse da IVA in quanto extraterritoriali, consentono l’esercizio del diritto di detrazione ai sensi dell’art. 19, comma 3, lett. a- bis ), del DPR n. 633/1972.

Deducibilita' sponsorizzazioni sportive: Cassazione

Con  Sentenza 15 aprile 2011, n. 08679,  la  Corte di Cassazione  ha stabilito che  i   costi delle sponsorizzazioni sportive  sono  spese di rappresentanza  e quindi fiscalmente deducibili nei limiti dell’art.  108, comma 2   TUIR  (art. 74, comma 2, vecchio TUIR). Tali costi, rispetto alle spese pubblicitarie, sono volti, infatti,  alla crescita d’immagine e di prestigio  dell’impresa ed a potenziare le sue  possibilità di sviluppo  e non all’incremento commerciale.

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca Non sembrano esserci ostacoli all’aggiornamento, che decorre dall’annualità in cui è revocata l’opzione  L’applicazione della cedolare secca sugli affitti non riguarda solo i calcoli di convenienza o meno, ma, nella pratica, si presentano alcuni dubbi che attualmente assillano la mente degli