Passa ai contenuti principali

Confermata al 24 gennaio la scadenza della mini Imu

Il ministero dell'economia e delle finanze con un comunicato stampa di ieri ha confermato che il 24 gennaio dovrà essere pagato l'IMU sulla prima casa.
Si ricorda che la mini Imu non dovrà essere versata da tutti i soggetti passivi ma soltanto dai possessori di abitazioni principali e relative pertinenze, terreni agricoli, fabbricati rurali uso strumentale.
Più precisamente i soggetti di cui sopra saranno tenuti a versare l'IMU il 24 gennaio se hanno beneficiato dell'abolizione della seconda rata per l'anno 2013 e sempre che il Comune abbia deliberato, per l'anno 2013, aliquote superiori a quella di base stabilite dalla legge.
Pertanto in realtà saranno solo una parte coloro che dovranno versare in tale data, infatti in molti comuni l'aliquota non è stata aumentata. 
Solo in questo caso, quindi, si dovrà provvedere al versamento dei 40% della suddetta differenza ovvero tra l'Imu determinata secondo le aliquote comunali e quella determinata secondo l'aliquota di base.

Post popolari in questo blog

Reverse charge d’obbligo anche con fattura con IVA Da Telefisco 2011 nuovi chiarimenti anche sulle novità applicabili dal 2010 in tema di territorialità

Da Telefisco 2011 arrivano nuovi chiarimenti in materia di territorialità e di “reverse charge”. Un primo chiarimento riguarda le modalità di recupero dell’imposta per le operazioni di natura finanziaria con controparte extracomunitaria. Nello specifico, tali operazioni, se rese nei confronti di “ privati ” stabiliti fuori della Comunità, benché escluse da IVA in quanto extraterritoriali, consentono l’esercizio del diritto di detrazione ai sensi dell’art. 19, comma 3, lett. a- bis ), del DPR n. 633/1972.

Deducibilita' sponsorizzazioni sportive: Cassazione

Con  Sentenza 15 aprile 2011, n. 08679,  la  Corte di Cassazione  ha stabilito che  i   costi delle sponsorizzazioni sportive  sono  spese di rappresentanza  e quindi fiscalmente deducibili nei limiti dell’art.  108, comma 2   TUIR  (art. 74, comma 2, vecchio TUIR). Tali costi, rispetto alle spese pubblicitarie, sono volti, infatti,  alla crescita d’immagine e di prestigio  dell’impresa ed a potenziare le sue  possibilità di sviluppo  e non all’incremento commerciale.

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca

Cedolare secca: aggiornamento del canone possibile dopo la revoca Non sembrano esserci ostacoli all’aggiornamento, che decorre dall’annualità in cui è revocata l’opzione  L’applicazione della cedolare secca sugli affitti non riguarda solo i calcoli di convenienza o meno, ma, nella pratica, si presentano alcuni dubbi che attualmente assillano la mente degli