L'ennesimo ricorso proposto, stavolta, al Consiglio di Stato, in linea con quello già presentato da ex Consiglieri del CNDCEC, avverso l'ordinanza del TAR Lazio che rigettava la domanda dei ricorrenti in merito alla sospensione del provvedimento del Ministero di Commissariamento e indizione di nuove elezioni, e ultimo di una lista di cui abbiamo perso il conto, evidenzia in modo preoccupante l'esasperato grado di litigiosità e la deriva sempre più giustizialista a cui sta arrivando la nostra categoria, e ci spinge una volta per tutte a prendere chiaramente le distanze da quanto sta accadendo! Una categoria lacerata, divisa, spaccata, e per di più sotto tutela Commissariale è l'esatto opposto di quello che occorrerebbe in una fase di profonda difficoltà come quella che stiamo attraversando; senza tener conto del prossimo insediamento di un nuovo Governo Nazionale che non vedrà adeguati interlocutori dalle nostre parti. Ed in questa fase i gi...