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Contribuenti minimi: ritenuta d'acconto, indicazione tipologia operazione, bollo su fatture

L’art. 1, co. 105, L. 244/2007 prevede che i contribuenti minimi debbano applicare sul reddito un’imposta sostitutiva dell’Irpef , nonché delle addizionali comunali e regionali, pari al 20%. I contribuenti minimi professionisti restano soggetti allapplicazione della ritenuta d’acconto, non gli altri (imprese). Le ritenute devono considerarsi a titolo d’acconto dell'imposta sostitutiva e l’eccedenza è utilizzabile in compensazione ovvero può essere richiesta a rimborso. Inoltre su ciascuna fattura emessa si dovrà indicare le seguente dicitura: Operazione effettuata senza applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 1, co. 100, della legge finanziaria per il 2008 . Inoltre, va applicata una marca da bollo da E. 1,81 su ciascun fattura di importo superiore ad E, 77,47.

Regime fiscale dei contribuenti minimi

Desta sempre molto interesse, su internet almeno, il  regime fiscale dei contribuenti minimi . Forse in quanto spesso chi si avvicina a questo regime contabile, proprio per il ridotto volume di ricavi che ritiene di realizzare e per la semplificazione insita nel regime stesso, ricerca informazioni direttamente su internet anziche' rivolgersi ad un consulente fiscale.  Vediamo le principali caratteristiche del regime in oggetto. Intanto e' il  regime naturale  per le  persone fisiche  che hanno i requisiti per applicarlo. Cio' non significa che sia un regime obbligatorio in quanto pur in presenza di tutti i requisiti e' comunque possibile applicare il regime ordinario di determinazione delle imposte, Iva e redditi. L'opzione avviene anche con comportamento concludente, ad esempio semplicemente addebitando l'Iva in fattura. E' anche vero chge se il contribuente ha emesso qualche fattura con Iva puo' sempre emettere nota di variazione ex art. 26 Dpr 633/72....

Ammesso il regime dei minimi se la partecipazione produce reddito agrario La ris. 27 dell’Agenzia chiarisce che non c’è esclusione perché in tal caso il reddito è diverso da quello d’impresa o di lavoro autonomo

Ammesso il regime dei minimi se la partecipazione produce reddito agrario La ris. 27 dell’Agenzia chiarisce che non c’è esclusione perché in tal caso il reddito è diverso da quello d’impresa o di lavoro autonomo Con la risoluzione n. 27 diffusa ieri, 7 marzo 2011, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la causa di esclusione dal regime dei contribuenti minimi rappresentata dalla  partecipazione in società di persone o associazioni professionali, ovvero a srl in regime di trasparenza, prevista dall’art. 1, comma 99, lettera d) della L. 244/2007, non opera nei casi in cui al socio-contribuente minimo sia attribuito